È stato firmato il 4 giugno a Roma, presso la sede di Confcommercio, il nuovo Accordo Economico Collettivo (AEC) che disciplina i rapporti tra agenti di commercio e aziende mandanti. A sottoscriverlo, tra le principali sigle di rappresentanza, anche Agenti Fnaarc, la Federazione Nazionale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio di Confcommercio, protagonista del negoziato e punto di riferimento per la categoria.
Proprio in concomitanza con la firma dell’AEC, martedì 10 giugno, Confcommercio Reggio Emilia e Agenti Fnaarc hanno organizzato il convegno Agenti di commercio tra tutele, opportunità e futuro presso la sede di Confcommercio in città. Si è trattato della prima occasione pubblica in Italia per presentare il nuovo Accordo agli agenti di commercio del territorio.
«Il presidente nazionale Agenti Fnaarc Alberto Petranzan -sottolinea il presidente provinciale Agenti Fnaarc, Stefano Peterlini– è stato a Reggio Emilia martedì scorso per illustrare i passaggi fondamentali che hanno portato alla firma di questo Accordo Economico Collettivo e le disposizioni più importanti che ogni agente di commercio deve conoscere. Il nuovo AEC rappresenta una svolta concreta per la categoria: tutela il lavoro degli agenti, valorizza la loro funzione commerciale anche nell’era digitale e risponde a esigenze reali, emerse direttamente dalla base. Abbiamo avuto l’onore così di essere la prima sede in Italia in cui il nuovo Accordo Collettivo è stato presentato ufficialmente: un incontro di grandissimo interesse per tutte e tutti gli agenti di commercio reggiani».
Oltre all’intervento del presidente nazionale Alberto Petranzan, che ha illustrato anche il ruolo di Enasarco nel sistema di tutele per la categoria, il convegno ha visto i contributi del consulente legale della Federazione, Agostino Petriello, sulla tutela dell’agente nella crisi del preponente, e della consulente legale di Agenti Fnaarc Reggio Emilia, Domizia Badodi, che ha presentato i servizi di assistenza sindacale offerti dall’Associazione.
Tra le novità dell’AEC: il riconoscimento delle provvigioni sulle vendite online; tutele per malattia, maternità e paternità; maggiore trasparenza informativa da parte delle aziende mandanti; l’aggiornamento del FIRR (Fondo Indennità di Risoluzione del Rapporto) dopo 36 anni e una più equa determinazione delle indennità di fine rapporto. Introdotte anche garanzie per agenti in forma societaria e limiti ai contratti a termine per favorire l’inserimento stabile dei giovani.